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Il biologico e lo slow food premia la Sicilia



Il biologico e lo slow food premia la Sicilia

01/10/2014 15:59:13

LA SICILIA DEL BIOLOGICO E DELLA NATURA PRODUTTIVA

Cinque nuovi prodotti biologici nati dalla “biodiversità” locale di Menfi(Ag),Acireale(Ct),Lampedusa(Ag) Campofiorito e Roccamena(Alto Belice), Scicli(Rg) entrano a far parte del presidio Slow Food, un vanto per la Sicilia produttiva che aggiunge questi prodotti alla catena dei 33 prodotti Doc da esportare insieme alle ricette Gastronomiche che ne valorizzano il gusto e il sapore. Parliamo del “Carciofo spinoso” di Menfi, località che già risplende per i vini “Mandrarossa”, del “Cavolo trunzu” delle campagne laviche di Acireale, anche questa località che offre la biodiversità delle arance dell’Etna; Il “fagiolo cosaruciaru” di Scicli in provincia di Ragusa, che sperimenta attraverso le serre prodotti di grande Qualità; il “pomodoro Siccagnu” dell’alta valle del Belice, l’Alaccia salata di Lampedusa. Se dovessimo inserire questi prodotti nel registro LIM(luoghi dell’identità e della memoria)dovremmo sicuramente premiare i metodi tradizionali di coltivazione del “carciofo” e del pomodoro “siccagnu” poiché essi non solo hanno 50 anni di storia a livello locale(come tutti i prodotti slow food) , ma gli agricoltori adottano strumenti di lavoro Tradizionali, rilevati dagli etnoantropologi che ne hanno dettagliato le caratteristiche nella specifica catalogazione della “cultura materiale”(vedi Centro Regionale per il Catalogo). Ma vediamo adesso le caratteristiche di questi prodotti, tralasciando momentaneamente le ricette gastronomiche: Il carciofo spinoso di Menfi ha un alto contenuto di “lignina”che consente una migliore cottura e conservazione. Il cavolo “trunzu” di Aci è un cavolo “rapa” con il bulbo a striature violacee che i terreni lavici conferiscono a vari Prodotti locali. Il fagiolo “cosaruciaru” di Scicli ha la caratteristica di essere molto gradevole(dolce)al palato: è un cannellino di colore bianco –panna con una macchiolina marrone tendente al rosso. La lavorazione del pomodoro “siccagnu”, ovvero il pomodoro destinato ad essere seccato e prodotto come antipasto per la tavola, avviene d’estate, insieme all’astrattu, la salsa densa di pomodoro essiccata,che verrà utilizzata nel corso del’inverno per condire le pietanze. Infine l’Alaccia salata, una sardina più tozza di quella comune (fino a 30 cm) assai gustosa e utilizzata anche questa Per condimenti e antipasti a Lampedusa, ma esportata in tutto l’agrigentino per l’intenso sapore di mare……

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