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IL PASSITO DOC DI PANTELLERIA E GLI ALTRI VINI DELL´ISOLA



IL PASSITO DOC DI PANTELLERIA E GLI ALTRI VINI DELL´ISOLA

13/10/2014 19:47:55

Il Moscato di Pantelleria (sinonimo Zibibbo) è prodotto con la cultivar Moscato d'Alessandria, come tutti i moscati ha aromi tipici di moscato, dovuti principalmente a alcuni terpeni, di cui il linalolo è in questo vino il maggior rappresentante; se ne può avere un'idea anche masticando l'uva Italia e ponendo attenzione all'aroma retrolfattivo che si sprigiona.

Capo Zebib sembra sia il luogo di origine, di fronte Pantelleria in Africa, che rimanda ad un'importazione araba. Le fonti, a tal proposito, sono il Mendolia. Altre fonti, il Salomon, individuano l'origine in Alessandria d'Egitto da dove il nome di Moscato d'Alessandria.

Il Cupani per primo cita lo Zibibbo di Sicilia nell'anno 1696, ma c'era chi molto prima sottolineava il fatto che gli arabi chiamassero tale tipo di vite Zibibi. Il Nicosia vede nel M.d'A. una varietà di vite ideale per le pergole (1735).

Se nell'Ottocento lo Zibibbo era diffuso a Pantelleria fu di certo il Novecento a sancire l'exploit infatti è di questo periodo una produzione di poco inferiore agli 80.000 q.li di uva e poco meno di 15.000 hl di vino moscato (Scarponi). Tale cultivar tuttora continua ad essere la prima nella realizzazione di nuovi impianti.

è un simbolo importante della civiltà della vite in tutta l’area del Mediterraneo. La stessa candidatura del sistema di allevamento dello Zibibbo – l’alberello pantesco – per essere inserito nella lista dei Beni del Patrimonio Culturale e Immateriale dell’Unesco, conferma il valore e l’unicità di questo contesto produttivo. Difendere questo patrimonio è indispensabile oltre che strategico e tutte le azioni che sapremo mettere in campo devono condensarsi su questo grande obiettivo di rilancio“.

 

 

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